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Rolex Daytona e Zenith El Primero – analogie e differenze.

Come tutti sanno il calibro del Rolex Daytona 4030 è un movimento prodotto dalla Zenith, il cal. 400, e modificato da Rolex in molte sua parti e componenti.
Proviamo ad entrare nel dettaglio e a vedere quali e quante parti siano state oggetto di modifiche e di che tipo di modifiche si tratti.
Cominciamo dalla massa oscillante, il primo componente che salta agli occhi quando si apre il fondello di un orologio.

Le forme delle due masse sono decisamente diverse.
La Rolex ha modificato questo pezzo per renderlo più simile visivamente, alle masse oscillanti dei movimenti di sua produzione.
Si nota che le alette ammortizzatrici sono diverse e anche il fissaggio della massa vera e propria e diverso, con rivetti per Rolex, ad incastro per Zenith.
Il dettaglio del supporto a cuscinetti invece rivela che sono identici per le due masse.

Ora cominciamo lo smontaggio e prendiamo le due ruote di riduzione (ref. 1481 nello Zenith),quelle che trasmettono il moto dalla massa oscillante all’invertitore.
(In mancanza di indicazioni diverse, da ora consideriamo le parti a sinistra appartenenti al movimento Rolex, quelle a destra allo Zenith.)

Le bride di fermo sono identiche come forma ma hanno una finitura diversa.
Anche le ruote sembrano uguali, ma se entriamo nel dettaglio

notiamo che la ruota Zenith ha le razze e il profilo interno son un piccolo smusso, mentre quella del Rolex e tagliata di netto.
Le viti sono identiche.

Passiamo ai bilancieri.

Quello sopra, il Rolex, è più grande, ha quattro razze invece delle tre dello Zenith sottostante, è dotato di quattro viti microstella, assenti nello Zenith, la spirale è Breguet, mentre lo Zenith è dotato di spirale piana, ed il pitone è a forma triangolare, mentre nello Zenith è rotondo.

Qui il dettaglio delle viti microstella

Ora arriviamo al ponte del bilanciere.

Anche qui le differenze sono molte.
La prima che salta agli occhi è la finitura superficiale, perlage per Rolex nella parte superiore, a Cote de Geneve per Zenith, ma anche lo scalino inferiore è rifinito diversamente.
Il sistema antiurto è il medesimo, ma manca la racchetta di regolazione nel Rolex, avendo la spirale libera, e manca la regolazione micrometrica, avendola nelle viti microstella, mentre è presente la brida e la vite di fissaggio del porta pitone non presente nello Zenith.
Anche le finiture del porta pitone sono diverse, a specchio nello Zenith, satinata con anglage nel Rolex.
 La parte inferiore dei due ponti,

con un passaggio in più per Rolex, necessario per le misure diverse dei due bilancieri.
Finiture diverse anche per le viti dei ponti, lucida nel Rolex, con testa blu nello Zenith.

Smontiamo la molla del martello, satinata con anglage per Rolex, con superficie più grezza, sabbiata, per Zenith

Un’occhiata si deve dare anche agli spessori dei movimenti.
Come sappiamo il Daytona non ha il datario e questo si traduce in una diversa lavorazione del movimento dalla parte del quadrante.
Questo si nota nelle foto che seguono:

Anche la visione del movimento dal lato quadrante mette in evidenza le diversità tra i due esemplari, con lo Zenith e tutti gli accessori per il datario,

assenti nel movimento Rolex

Torniamo però dall’altra parte del movimento.
Guardiamo il ponte della cronografia dello Zenith

Finitura sabbiata e parzialmente a Cote de Geneve per Zenith, e sabbiata, pur con effetto diverso, e a perlage per Rolex.
Sostanzialmente uguali le due parti inferiori.

Le viti presentano una finitura lucida per Rolex.

 

Passiamo agli invertitori

Questi sono decisamente diversi.
Quello Rolex è costruito riprendendo le caratteristiche peculiari degli invertitori della maison, con ruota dentata  cricchi contrapposti.
Per Zenith invece i cricchi sono fatti con lamelle metalliche.

Qui la parte sottostante

 E qui i due invertitori affiancati

Il particolare dei due perni

nel quale si notano le diverse misure, che ovviamente obbligano il piazzamento di rubini di sede di perno diversi nelle due platine.
Ancora due foto dei particolari dei cricchi, la prima dello Zenith, la seconda del Rolex:


Passiamo ai martelli di azzeramento

Notiamo le diverse finiture, con satinatura ed anglage per Rolex, assenti nello Zenith.
Qui il particolare:

Anche la forma della vite di regolazione delle battute del martello è diversa, e lo si può meglio notare nella foto dei martelli rovesciati

I due martelli hanno anche forme leggermente diverse pur se nelle parti essenziali i profili ovviamente corrispondono, cosa che possiamo vedere bene nella foto coi martelli sovrapposti

Una integrazione e una precisazione, dell'amico Nicola1960 del forum "Orologi & Passioni", che ringrazio:
"Secondo le mie ricerche, quello presente nella foto dell’orologio Zenith, costituito da una vite conica, difficile da manovrare, e retaggio del calibro 3019, sarà sostituito dal nuovo sistema con camma dentata, identico a quello presente nel Rolex, già nel corso della produzione del calibro 400. Questo sistema di regolazione micrometrica con camma dentata, progettato dalla Zenith e non dalla Rolex, sarà, infatti, uno dei cambiamenti operati dalla Zenith nel passaggio dal calibro 3019 PHC al calibro 40.0 e poi 400. E’ probabile, pertanto, che il calibro Zenith 400, raffigurato in foto, sia uno dei più vecchi, prima della modifica effettuata dalla stessa Zenith. Nicola1960" martelli Zenith e Daytona

(Le due foto raffiguranti i martelli e le differenze sono di Nicola1960)

Un rapido sguardo al martelletto del contatore dei minuti, identico nei due movimenti tranne che per la molletta di ritegno presente solo nel Rolex.

Passiamo alla ruota del contaminuti, uguale per i due movimenti


 tranne per un settore non tagliato in quella del Rolex.

La ruota del contasecondi invece presenta delle differenze

Quella Rolex ha il perno di innesto della sfera più lungo.
Il dettaglio:

La ruota Rolex inoltre è tagliata in due settori, mentre la Zenith è piena.

La molla della ruota a colonne è identica:

Anche la molla del comando è di forma uguale, ma presenta finiture diverse, con satinatura ed anglage presente in quella Rolex.

Uguale anche la bascula di rimessa a zero:

Stessa forma e finitura per il gancio del comando montato

Mentre il corpo del comando stesso presente delle differenze: satinatura ed anglage più finitura lucida dove alloggi ala vite per quello Rolex, finitura sabbiata per lo Zenith.

La ruota di trascinamento (ref. 8060) presenta finiture con anglage nello Zenith, mentre mancano nel Rolex.

Nel retro si notano i diversi spessori delle razze delle due ruote.

Arriviamo alla ruota a colonne: questa è composta da due parti, non il massimo per una ruota a colonne di alto livello.
Sostanzialmente comunque le due ruote sono uguali.


Presentano diverse finiture i due copri ruota a colonne, sempre satinato con anglage per Rolex, e sabbiato per Zenith

L’interruttore del contaore (8640) è uguale per i due movimenti:

Uguali anche i blocca ruota contasecondi. (ref.8200)

Il mobile ballerino (8200) invece presenta alcune differenze di finitura:

Le due componenti smontate

E la ruota

Il mobile della ruota di rinvio è uguale nella sua parte inferiore

mentre  presenta differenze di finitura dalla parte visibile

Anche qui finitura satinata con anglage per Rolex.
Sono leggermente diverse anche la viti.
In questa foto il dettaglio della parte superiore, smontata:

La parte inferiore

Mentre qui le due ruote a confronto

 

Veniamo al ponte dell’ancora, finito a perlage per Rolex e satinato per Zenith

Meno rifinita l’ancora Rolex

rispetto alla Zenith

Anche la due ruote di scappamento ovviamente sono diverse:

Il ponte della ruota di scappamento è diverso nelle finiture e nel Rolex presenta una vite supplementare:

Arriviamo alla ruota a corona sotto:

le ruote sono diverse per finiture: lucida nel Rolex satinata nello Zenith

qui i due noccioli della ruota a corona,

leggermente più stretto nella parte superiore lo Zenith (a dx) poiché deve alloggiare uno spessore in teflon, non presente nel Rolex.

Una foto del ponte del ruotismo dello Zenith

e del Rolex

con le finiture a perlage nel Rolex.

Le foto delle due parti inferiori dei ponti:

I due bariletti


bianco il Rolex, giallo lo Zenith.

Le due ruote dei bariletti, uguali

Uguali anche i rinvii della ruota a corona

mentre i due rinvii dell’invertitore sono diversi,

essendo diversi anche gli invertitori.

Diverse sono anche le ruote dei secondi

sia per i profili delle ruote stesse, che per i profili dei denti, che si possono vedere meglio in questa foto:

Razze leggermente diverse anche per le ruote >

mentre gli chaussees sono uguali

Infine qui una veduta della platina dalla parte del quadrante prima per lo Zenith, con tutto il dispositivo del datario

e successivamente senza:

e poi per il Rolex

anche in questo caso la platina del Rolex presenta finiture a perlage.

Un dettaglio dei perni per l’azionamento del cronografo che presentano due punti di fissaggio distinti per lo Zenith

mentre hanno una brida unica nel Rolex

La foto mostra le due diverse soluzioni nelle loro componenti (sempre Rolex a destra)

I due diversi ponti della ruota contaore con frizione:
Zenith

e Rolex

le ruote contaore sono uguali:

e uguali sono i martelli di azzeramento del contaore:

uguali anche i  due mobili trasportatori anche se con finiture leggermente diverse:

I due tiretti invece presentano differenze sostanziali, questo perché quello Zenith deve comandare anche il sistema di scatto rapido del datario, assente nel Rolex.

Il ponte della minuteria è di forma uguale ma sono diverse le finiture, satinato per Rolex:

Ruote della minuteria di colorazioni diverse, gialla per Rolex, bianca per Zenith:

Finiture leggermente diverse anche per i rinvii, (ref. 450-451)  lucidi per Rolex:

La bascula del correttore del datario invece (ref.2765/1), presente sullo Zenith (a destra) è diventata un semplice pignone sul Rolex:

Identiche sono le due copribascule:

Diverse sono le bascule: rivettata sullo Zenith:

e libera sul Rolex:

Infine due viste della platina nella zona delle ruote dello scatto data dello Zenith:

e la platina del Rolex che non presenta le lavorazioni che servono per alloggiare di tali ruote, non avendo il datario:

Da notare anche qui la diversa finitura delle platine, a perlage nel Rolex.

E’ tutto.

Per quanto riguarda i commenti, bisogna premettere che si parte da un movimento modificato sulla base di un progetto di altri, quindi il presupposto è che comunque la Zenith, ha lavorato producendo un movimento che è e rimane tra quelli più significativi nel mondo dell’orologeria.
E’ quasi scontato quindi che le modifiche siano migliorative, anche se non è una conseguenza automatica.
Credo che molto di quello che è stato fatto sia la conseguenza del proposito di rendere il movimento più vicino alle prerogative che avevano i movimenti prodotti in house da Rolex. Quindi, la massa oscillante, che ricorda quelle dei suoi automatici.
Migliore la Zenith o la Rolex?
Per quelle che sono le mie esperienze, in percentuale si trovano più movimenti Zenith coi classici segni di sfregamento della massa oscillante su ponti e platine rispetto ai movimenti modificati da Rolex.
Conseguenza probabilmente di una migliore capacità di assorbire gli urti senza deformarsi permanentemente delle alette della massa Rolex rispetto a quella Zenith.
Altro elemento modificato da Rolex è l’invertitore, e, ritengo migliore quest’ultimo rispetto allo Zenith.
La differenza principale comunque è nella frequenza.
Lo Zenith deve molta della sua fama al fatto che funziona a 36000 alt/h.
Questo, per un cronografo, si traduce nella possibilità di misurare tempi al decimo di secondo.
Quello che purtroppo in molti casi si perde di vista è la funzione dell’orologio, e, nel caso di un cronografo, una funzione peculiare è quella del rilevamento dei tempi.
Di conseguenza non c’è storia, nel movimento Rolex abbiamo un abbassamento di performance sotto questo punto di vista.
Però, per quanto riguarda la regolarità della marcia e la precisione, il fatto che Rolex abbia abbassato la frequenza non diventa un peggioramento delle prestazioni.
Assieme alla riduzione della frequenza c’è stata l’introduzione della spirale libera Breguet, l’aumento delle dimensione del bilanciere, la modifica dei ruotismi, dei profili dei denti di alcune ruote, e questo ha portato a prestazioni, in termini cronometrici, del tutto simili a quelle dello Zenith.
Aggiungiamo che questa riduzione di frequenza ha permesso una maggiore facilità di intervento nelle manutenzioni che periodicamente vengono fatte nei movimenti.
L’altro aspetto che balza agli occhi, è quello delle finiture diverse in molte componenti.
Ritengo che nel 4030 della Rolex le finiture siano più curate e migliori anche esteticamente.
Quello che non mi piace di entrambi i movimenti è la ruota a colonne.