Rivista -2-
La durata di carica: uno strano caso
E' convinzione diffusa che la durata di carica delle Parigine
sia di otto giorni, come per un gran numero di orologi a pendolo di qualità.
In questo caso, invece, la durata è di quindici giorni.
Il motivo di questo equivoco è semplice: le molle di carica originali hanno
almeno 70-80 anni, a volte quasi 200. Hanno perso parte della loro elasticità
e quindi non sempre riescono a far marciare l'orologio durante gli ultimi giri
del loro svolgimento. Ci riescono bene quando sono completamente o quasi completamente
cariche. Per un orologiaio è quindi facile consigliare al proprietario di caricare
l'orologio settimanalmente piuttosto che ogni 15 giorni; il proprietario a sua
volta avrà meno difficoltà a ricordarsi di farlo ogni sette giorni piuttosto
che a settimane alterne.
La soluzione al problema è in apparenza semplice: sostituire le molle. Purtroppo
però gli standard di costruzione odierni sono diversi da quelli usati nel '7
ed '800. Oggi a parità di dimensioni dei bariletti di carica lo spessore delle
molle è sensibilmente superiore rispetto al passato e questo ha due conseguenze:
Non si può quindi che montare una molla dello stesso
spessore dell'originale ma più corta. La durata di carica non raggiunge comunque
i quindici giorni però l'integrità dell' orologio in caso di sua rottura è salva.
In una riparazione accurata vi è la possibilità di costruire appositamente la
molla usando del nastro d'acciaio e sottoponendolo ad adeguati trattamenti termici.
In pratica questa è una soluzione raramente adottata per questioni di costo:
sembra che i proprietari di parigine non si curino del problema della durata
di carica.
Obiettivamente, dovendo a volte la molla essere sostituita e perdendo comunque
l'orologio una sua parte originale, il fatto di montarne una leggermente più
corta non è poi una così cattiva pratica dal punto di vista tecnico-storico.
| Come rimediare facilmente agli errori
della suoneria. Un difetto fastidioso di questo tipo di movimento è la possibilità che la suoneria batta un numero di colpi diverso dall'ora segnata dalle lancette. Può accadere in seguito ad una rimessa all'ora affrettata, cioè quando al passaggio delle ore non si lascia che l'orologio suoni tutti i colpi dovuti. Può accadere ancora quando l'orologio non è più ricaricato fino al suo arresto spontaneo: a volte il treno di ingranaggi della suoneria si ferma prima di quello del tempo "rimanendo indietro" nel numero di colpi suonati. |
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Vi sono diversi modi per ovviare a questo inconveniente; quello più semplice, che non richiede interventi sul movimento, è il seguente:
| 1) si porta la lancetta dei minuti fino a due o tre minuti prima dello scoccare di una mezz'ora qualsiasi; - cliccare sull'immagine per vedere l'animazione: 250 KB, attendere lo scaricamento - | |
| 2) lentamente, la si riporta indietro finché ad un certo punto l'orologio suona; - cliccare sull'immagine per vedere l'animazione - |
Ripetendo questa operazione ci si accorgerà che vengono suonate in successione tutte le ore e le mezz'ore mentre le lancette, nel loro limitato avanti e indietro, rimangono praticamente ferme. Si smetterà con l'azione quando l'orologio suonerà un numero di colpi uguale all'ora che le lancette indicano essere appena passata. Nel nostro esempio animato, dodici colpi.