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Negli orologi moderni troviamo però una complicazione: mentre nei vecchi orologi la spirale viene fissata direttamente al ponte del bilanciere (pitone fisso), negli orologi più recenti il pitone è mobile: questo consente di mettere in fase lo scappamento, operazione che non ci riguarda per ora, perché richiede spiegazioni dettagliate e lunghe. Se qualcuno volesse cimentarsi nell’impresa di spostare il pitone mobile, dovrebbe sentire, se il pitone non è nella giusta posizione, il battito dell’orologio “zoppicante”.
Tornando alla nostra regolazione del tempo, nel caso di orologi con pitone mobile, dovremo agire sulla racchetta (1) senza spostare il pitone (8), sempre con piccolissimi spostamenti. |
Esistono anche altri sistemi per la regolazione del tempo: nei bilancieri a spirale libera, cioè senza racchetta di regolazione, per la regolazione del tempo si agisce direttamente sul bilanciere:
questo può essere fatto operando su piccole viti di regolazione che si trovano sul volantino del bilanciere, avvitandole o svitandole di poche frazioni di giro alla volta per aumentare o diminuire la distanza di tali viti dal centro del bilanciere: il variare della distanza di tali masse provoca le variazioni di marcia dell’orologio.
Un altro sistema adottato nei bilancieri a spirale libera è il Gyromax, brevettato da Patek, dove al posto delle viti, si interviene su piccoli eccentrici posti, nel caso della foto sotto, sulle razze del bilanciere.
Questi sistemi però si trovano solo su orologi di elevata qualità e gli interventi di regolazione su di essi non rientrano sicuramente nel novero delle operazioni da compiere in maniera amatoriale. |
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