Rivista -10-
Dopo averlo smontato e levato tutte le componenti dalla carrure (ghiere, vetro, canotto) si procede alla lucidatura dei fianchi con la solita modalità: spazzole abrasive, di grana progressivamente più sottile, sassomarcio, (una pasta per una prima affinatura dei fianchi), e successivamente paste lucidanti. A questo punto si procede alla satinatura delle anse.
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Questo modo di procedere può dare dei risultati non perfettamente identici nella quattro anse, vista la difficoltà di mantenere le stesse inclinazioni e le stesse profondità, si tratta di affinare le capacità con l’esperienza e con molte prove su orologi “cavia” sacrificabili. |
Un altro sistema, che offre maggiore omogeneità è con l’utilizzo del tornio.
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Ora si passa alla fase successiva, quella oggetto del titolo. Per lucidare il fianco manualmente si può usare un brunitore, un cabrone, si acquistano o si possono fare “in casa” utilizzando vecchie lime, come quella in foto, alle quali lucideremo un lato.
Si usano in combinazione con pasta lucidante. Una buona soluzione è con la “diamantina” mescolata ad olio, fino a raggiungere una pasta di colore grigio.
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Si lavora con movimenti come nelle foto:
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fino a raggiungere il risultato voluto.
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