Laboratorio -5-
Dopo aver aperto l'orologio ed avere verificato di cosa ha bisogno per ritornare in piena efficienza, bisogna provvedere innanzitutto alla pulizia del meccanismo.
Per questa operazione ci affidiamo ad una macchina chiamata Kronowash. Tale "lavatrice" ha un ciclo di 5 lavaggi: nei primi due bagni vengono utilizzati dei liquidi per la pulizia vera e propria dei movimenti. Il secondo bagno viene eseguito in una vasca ad ultrasuoni. I tre bagni successivi sono di risciaquo e servono per eliminare ogni traccia dei liquidi usati nei primi due. L'ultima fase è quella dell'asciugatura. Questa macchina permette di variare le velocità di rotazione del cestello nei vari bagni,la frequenza nell'alternanza dei sensi di rotazione e la durata stessa di ogni fase. |
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Una volta puliti, e dopo avere eseguito tutti i controlli necessari, l'eventuale sostituzione di pezzi, e la lubrificazione, i movimenti vengono controllati con uno strumento della Witschi: il Watch Expert. Questo strumento consente di controllare vari parametri in un movimento meccanico. Oltre a determinare lo scarto giornaliero consente di controllare l'isocronismo del movimento, l'amplitudine, l'angolo di levata; è possibile inoltre attivare un microfono per poter sentire il battito dell'orologio. La macchina rileva automaticamente la frequenza del movimento, ma consente anche di selezionarla manualmente. Per mezzo di una stampante è anche possibile riportare su carta il grafico della marcia dell'orologio. Nel sito della Witschi, nella sezione downloads, è possibile scaricare un piccolo programma che spiega molto chiaramente le funzioni specifiche di tale macchina. Il file, in formato zip, è denominato Watch Expert. |
Nel foglio a fianco potrete vedere i parametri corretti per alcuni tra i più diffusi movimenti svizzeri in commercio. (Cliccare per ingrandire) |
| Per il controllo della marcia dell'orologio abbiamo ancora, per ogni evenienza, una "vecchia" Greiner, perfettamente funzionante, e pronta in caso di necessità. La quantità di informazioni che si possono ricavare da questo strumento non è paragonabile a quelle della Witschi, ma sapere che in caso di problemi alla suddetta, possiamo sempre fare affidamento su una sua "antenata", ci fa lavorare più tranquilli. | ![]() |
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Gli orologi al quarzo prodotti da grandi marche e di elevata qualità non sono molti, se paragonati alla produzione di orologi meccanici delle stesse case. Tuttavia ci sono dei modelli che usano tali meccanismi. Per il controllo dei movimenti al quarzo usiamo la Q Test della Witschi. Una macchina completa che consente di effettuare tutte le misurazioni necessarie per il controllo di un circuito. |
| Può capitare, a volte, che si renda necessario effettuare delle piccole saldature. Il saldatore della Weller, modello wecp 20, grazie alle sue caratteristiche ed ai suoi elevati standard costruttivi, consente di operare con molta precisione. | ![]() |
Le casse ed i bracciali invece seguono un altro percorso. Dopo essere stati smontati in ogni loro componente vengono accuratamente trattati per essere riportati al loro primitivo splendore. Per fare ciò si utilizza una macchina pulitrice e vari tipi di spazzole e di paste atte ad eliminare i graffi e le abrasioni che l'uso porta inevitabilmente a produrre sull'orologio. |
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Il passo successivo è il lavaggio e l'asciugatura delle casse e dei bracciali. Questa operazione è necessaria per eliminare ogni residuo delle paste utilizzate nella lucidatura e satinatura e qualsiasi tipo di impurità accumulatasi negli anni di uso dell'orologio. Utilizziamo una vasca ad ultrasuoni che permette di regolare la durata del bagno e la temperatura del liquido di lavaggio. L'asciugatura avviene mediante immersione dei pezzi in segatura di legno di bosso e successivo utilizzo di getti di aria compressa e calda. |
Per quegli orologi che lo richiedono, viene fatta la prova di impermeabilità, ovviamente dopo aver sostituito tutte le guarnizioni necessarie.
Solitamente tale prova viene eseguita prima di rimontare il movimento, per evitare il rischio di "allagamenti".
Possiamo eseguire la prova sia a secco, misurando la deformazione della cassa al variare della pressione esterna, sia con acqua, per poter individuare con precisione i punti di infiltrazione. Sotto, potete vedere la macchina della Bergeon che utilizziamo per la prova in acqua.

La fase finale consiste nel periodo di controllo del funzionamento dell'orologio.
Per gli automatici bisogna controllare anche l'efficienza del dispositivo di carica e per far questo utilizziamo un carica automatici, che mantiene in movimento gli orologi per il tempo che, nella pratica, dovrebbero essere al polso del proprietario.

Solo al superamento di quest'ultima prova l'orologio è pronto per esser riconsegnato al suo proprietario.