Invar
Come detto, uno dei problemi derivanti dall' impiego dell'Invar
è dato dall'instabilità della sua struttura. Le dimensioni dell'asta di un pendolo
costruita con questo metallo possono variare nel tempo, influenzando negativamente
la regolarità di marcia di un orologio.
E' famoso il caso di un accuratissimo (e costosissimo) orologio di precisione
Shortt, il Numero 4, che soffriva di questo problema. Nell' orologio di Littlemore
si è cercato di ovviare a questo inconveniente impiegando Invar vecchio di 15
anni nel quale la maggior parte delle variazioni nella struttura dovrebbero
già essere avvenute.
Recentemente, la NASA ha sviluppato un particolare tipo
di Invar, detto HP (High Purity, ad elevata purezza) Invar 36. E' caratterizzato
da un netto miglioramento sia del coefficiente di dilatazione termica che della
stabilità strutturale rispetto ai tipi di Invar tradizionale. Ne è stata prodotta
una piccola quantità per la sonda Cassini utilizzando polveri di ferro e nickel
con elevato grado di purezza. Queste sono state pesate, mescolate, pressate
in uno stampo e sinterizzate in atmosfera controllata. Metà del prodotto è stata
estrusa e l'altra metà è stata forgiata a caldo.
Le eccezionali proprietà della lega sembrano dovute alla sua elevata purezza,
soprattutto al contenuto in carbonio inferiore allo 0,01%. Purtroppo non è disponibile
per l'acquisto! [Dal NASA Technical Support Package "Temporally and Thermally
Stable Iron/Nickel Alloy" per l'edizione dell' Agosto 1995 dei NASA Tech Briefs]