Dall'Horological Journal dell'Agosto 1999
I primi orologi da polso al tempo della guerra in Sud Africa fra il 1899 e il 1920
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Il termine "braccialetto in pelle" divenne
più tardi "adattatore". Le illustrazioni del tempo mostrano che i soldati
indossavano l'adattatore durante la guerra del Sud Africa, fra il 1899
e il 1902. La rivista "Army and Navy" del Novembre 1899 mostra un gruppo
di soldati, uno dei quali indossa un orologio in un adattatore in pelle.
Si è peraltro pensato che gli adattatori in pelle indossati dai soldati
contenessero delle bussole, ma un attento studio delle illustrazioni originali
mostra chiaramente che si trattava di orologi; anche se sfortunatamente
la scarsa qualità degli originali rende difficile una loro riproduzione
sufficientemente dettagliata. Una domanda interessante nasce sull'uso
di questi adattatori. Dimessi gli abiti militari, si continuava ad usarli?
Si potrebbe osservare che la praticità dell'indossare un orologio al polso
era stata riconosciuta e che si continuò a portarlo in questo modo, creando
il primo orologio da polso per l'uso quotidiano, oltre agli orologi di
moda usati dalle donne.
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La figura a destra mostra l'orologio
"Campaign" Mappin and Webb descritto sopra. |
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La pubblicità di Mappin and Webb comprendeva anche un braccialetto in pelle contenente un orologio inglese in argento con scappamento ad àncora, sia a semplice che a doppia cassa (cioè con coperchio aggiuntivo, in questo caso sul fondello), un coltello da tasca ed il "Pathfinder", una bussola in tripla cassa (cioè con coperchio aggiuntivo sul fondello e coperchio a protezione del vetro del quadrante) d'argento.
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A sinistra: il primo orologio "veramente" da polso
"Campaign" fu venduto da Mappin and Webb nel 1916 con un movimento Longines
da 13''' (linee), calibro 13.34. La produzione di questo modello cessò
alla fine degli anni '20. Nel 1937/38 venne lanciato un nuovo "Campaign"
con a scelta una cassa in acciaio inox o cromata. A destra: un orologio simile al "Campaign" ha il quadrante con la scritta "Mappin" e il nome "Aviator". |
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Si può ragionevolmente sostenere che l'abitudine e l'utilità di indossare un orologio da polso durante le operazioni militari si siano imposte durante la Guerra del Sud Africa e che non ci furono problemi ad accettarlo all'inizio di altre ostilità. Per esempio, un orologio da polso con cassa "Borgel", con punzone del 1911, è dotato di un movimento Longines di qualità molto elevata (calibro 13.56) ed è marchiato con "S. Smith and Son. Makers to the Admiralty" sia sul movimento che sul quadrante. Dal 1914 si deve assumere che l'utilità dell' orologio da polso fosse stata accettata dalle autorità militari, anche se tacitamente. Era accolta più entusiasticamente da quelli che combattevano sul campo. Gli orologi da polso non facevano parte dell'equipaggiamento militare. Chi vide i loro vantaggi, generalmente i gradi superiori, acquistò il proprio, come fu il caso durante la campagna Sud Africana.
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I danni al vulnerabile vetro
minerale erano l' inconveniente più grave. Nel 1915 apparve un articolo
nella "Revue International de l'Horlogerie et branches annexes" su un
orologio costruito dalla L. Courvoisier et Cie de la Chaux-de-Fonds e
sui tentativi che erano stati fatti per risolvere questo problema. |
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| La foto di un orologio da polso "Madix" è leggermente differente dall'orologio descritto nell' articolo. E' un 10 1/2''' e reca il punzone del 1914. | ![]() |
La celluloide fu uno fra i primi materiali plastici creati dall'uomo
che potevano essere usati come alternativa a molti materiali tradizionali come
foglia di tartaruga, avorio e vetro. Inventata dal chimico inglese Alexander
Parkes e chiamata "parkesina", venne presentata alla Grande Esposizione in Hyde
Park nel 1862.
Parkes era un tecnico dei materiali ed inventore con brevetti in molti campi
ma le sue abilità commerciali erano meno marcate. Come risultato, il suo prodotto
fu sviluppato (e migliorato) negli Stati Uniti da John Wesley Hyatt sotto il
nome di "celluloide" con il quale è meglio conosciuto oggi. Questo portò ad
un'inevitabile contesa del brevetto e malgrado Parkes fosse stato giudicato
"il primo e vero inventore del processo" i suoi successori non riuscirono ad
assicurare restrizioni all'uso del processo. La ditta di Hyatt ottenne un successo
mondiale.
Per quanto riguarda il suo impiego negli orologi come un'alternativa al vetro,
certi problemi insorgono perché la celluloide tende a restringersi, ad ingiallire
con l'età, a curvarsi sotto il calore del sole ed è altamente infiammabile.
Oggi, i vetri in plastica sono costruiti con materiali acrilici pre-ristretti
ed esenti da questi difetti.
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Brevetti per l'uso della celluloide al posto del vetro negli orologi appaiono nel Patent Abridgements (compendio dei brevetti) a partire dal 1893. Eccone illustrati tre. |
Un rapporto del tempo, "L'Orologio da Polso nella Domanda Mondiale",
che fa riferimento alla celluloide negli orologi da polso apparve in un giornale
economico americano:
"E' stato introdotto l' uso del vetro di celluloide. Questo è accaduto
durante la stagione estiva ma, con il sopraggiungere del freddo, i vetri si
sono contratti e sono saltati via, lasciando che i quadranti si rigassero. La
natura infiammabile della celluloide ed il pericolo derivante dal suo impiego
in ambienti chiusi dove le candele sono il solo mezzo di illuminazione si sono
manifestati ben presto."
Il rapporto continua con un breve accenno al vetro minerale infrangibile, comunque
è difficile capire perché il vetro infrangibile sia riconosciuto come capace
di fornire protezione contro la polvere al contrario del vetro comune. Il vetro
infrangibile è: "chiaro di colore e non infiammabile. Essendo per natura
irrestringibile, il vetro infrangibile è anche resistente alla polvere, al contrario
del vetro comune."
Può essere che questo vetro infrangibile fosse simile al vetro descritto nei
cataloghi di utensili e fornitura per orologiai, orafi ed ottici conosciuti
col nome "Wide Awake", della ditta Hirst Brothers, del 1910 e del 1915, per
pubblicizzare i loro proteggi orologi da minatori in "Ottone massiccio con lunetta
avvitata e resistente vetro minerale".
| Uno dei primi brevetti per un accessorio atto a proteggere i vetri degli orologi da polso appare nel compendio dei brevetti del 1912. Propone il fissaggio di una copertura aggiuntiva in celluloide sopra al vetro dell'orologio. | ![]() |
Una reclame pubblicata dalla "Esco" Novelty Company nell'edizione del 1917 del "Jeweller and Metalworker Annual" illustra una protezione per orologi disegnata secondo il brevetto di S. Smith:

Attorno al 1915 gli orologi da polso erano disponibili con doppia e tripla cassa.
Significato dei termini:
cassa singola = cassa con quadrante protetto solo dal vetro e fondello esposto,
come negli orologi da polso moderni;
doppia cassa = cassa dotata di un solo coperchio aggiuntivo, generalmente a
protezione del fondello, come nella maggior parte degli orologi da tasca con
quadrante sempre visibile perché protetto dal solo vetro;
tripla cassa = cassa con due coperchi aggiuntivi, uno per il fondello e uno
a protezione del quadrante. Quello a protezione del quadrante si apre generalmente
premendo sul pendente.
Malgrado gli ultimi assicurassero una considerevole protezione al vetro e al quadrante, leggere l'ora sarebbe stato difficile in situazioni militari.
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Uno dei primi brevetti per un modo semplice ma efficace per proteggere il vetro fu concesso nel 1916. Era per una griglia metallica posizionata sopra il vetro e tenuta in posizione dal bracciale in pelle. Fra tutti i modi per proteggere il quadrante, la griglia metallica deve sicuramente essere il più familiare, oggi. A giudicare dal numero in cui sono poste in vendita alle fiere d'antiquariato e collezione, devono essere state prodotte a migliaia. | ![]() |
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Pur essendo piuttosto semplici nel disegno, svolgevano la loro funzione in maniera estremamente efficace. Comunque alcune realizzazioni sono così complesse che vi è il dubbio se potessero servire ad altro scopo se non decorare l' orologio e, così facendo, oscuravano completamente il quadrante. Alcuni fabbricanti produssero orologi da polso con il coperchio posto a protezione del vetro modificato in maniera tale che l'ora potesse essere letta attraverso delle aperture ricavate sul coperchio stesso. La ditta Buren pubblicizzò una "doppia cassa di protezione forata" nel 1916. |
Altri fabbricanti o assemblatori inevitabilmente produssero orologi economici con quadanti finemente smaltati, dichiarandoli adatti a un particolare uso militare ma dietro al quadrante spesso si trovava un movimento di dubbia qualità.
Non tutti gli autori, descrivendo l'utilità dell'orologio da
polso nelle trincee, erano ugualmente entusiasti. Un inviato che scriveva sulla
rivista militare "The Field" nel 1916 espresse alcuni dubbi sull'opportunità
dell'indossare un orologio da polso in trincea:
"Tutti gli uomini al fronte indossano elmetti d'acciaio e ogni cura viene
riposta nel ridurre il luccichio che ne deriva ma un gran numero di ufficiali
e soldati indossano orologi da polso che sembrano fatti apposta per brillare
il più lontano possibile. Chi si difende da un attacco, per un po' non individua
il nemico ma poi potrebbe riuscirci, semplicemente perché l'orologio al suo
polso luccica e lo fa localizzare. Si potrebbe osservare: "Oh, è solo una piccola
cosa", ma un cecchino nemico con un fucile con cannocchiale o un buon binocolo
vedrà quella piccola cosa brillare a un miglio di distanza come sotto il sole
d'estate e forse, dopo qualche attimo, farà un'altra tacca sul calcio."
Un autore che scrisse nell'Horological Journal del Dicembre 1917 commentando
l'orologio da polso ed il suo impiego in tempo di guerra, riassume le caratteristiche
necessarie ad un orologio per essere usato nelle operazioni navali. Non viene
fatto riferimento al tipo di orologio, da polso o da tasca:
"Con l'avvento della guerra, sorse una forte domanda per un orologio che
sopportasse il duro impiego derivante dall'uso di servizio e, pare, la domanda
è stata adeguatamente soddisfatta. Due comandanti di sottomarino contattarono
una ditta e chiesero di prendere in considerazione la costruzione di un orologio
speciale per il loro lavoro. Venne spiegato come dovesse soddisfare a certi
requisiti.
1. Doveva essere a tenuta stagna: anche quando un sottomarino è in superficie
infatti la plancia è più o meno bagnata dalle onde.
2. Doveva essere non magnetico: in immersione il sottomarino è alimentato da
energia elettrica e in uno spazio così limitato gli orologi costruiti con materiali
magnetici vengono necessariamente influenzati.
3. Per la stessa ragione un bilanciere di compensazione classico (in ottone
e acciaio) sarebbe stato improponibile. Il bilanciere doveva essere di un materiale
che mostri il minimo di espansione e contrazione al variare della temperatura.
Questa condizione è soddisfatta con l'impiego di una lega di ferro e nickel
che si espande e contrae talmente poco che questo fattore può essere trascurato.
4. Il quadrante doveva essere sempre ben leggibile. Dato che i classici indici
luminosi gialli quando posti su un quadrante bianco non sono ben distinguibili
alla luce della luna, del tramonto o alla luce artificiale smorzata, si usò
un quadrante nero, rendendo facile leggere l'ora esatta in qualsiasi condizione
di luce. Un orologio rispondente a tutti questi requisiti e dotato di una piccola
lancetta dei secondi luminosa è sul mercato da alcuni mesi e sembra avere una
particolare utilità."
Come risulta dai diversi primi orologi da polso esaminati, gli orologi da polso
con quadrante nero e indici luminosi apparvero per la prima volta durante il
1914.
| In conclusione, sono opportuni alcuni cenni storici sulla
"Broad Arrow", spesso associata ad equipaggiamenti militari. Si tratta di
un marchio posto sui depositi militari o navali e su altre proprietà del
governo nel Regno Unito. Un tempo veniva stampato anche sui vestiti dei
detenuti. Era lo stemma di Henry Sidney, conte di Romney, generale supremo
dell'artiglieria nel XVII secolo, che usava questo marchio per identificare
le proprietà del governo. Con l'Atto del Parlamento inglese del 1698 tutte
le persone non autorizzate trovate in possesso di beni marchiati con la
Broad Arrow sarebbero state passibili di una sanzione. Si spera, specialmente nell'interesse di quelli che collezionano oggetti militari, che questo Atto del Parlamento inglese sia stato abrogato. |
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Questi sono due esempi di orologi da polso ad impiego militare destinati alle forze armate inglesi. Entrambi recano stampata sul quadrante la Broad Arrow:
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| Il materiale esposto ha scopo divulgativo. Può essere distribuito a patto che venga fatto chiaro riferimento alle fonti dalle quali proviene: autore originale, Horological Journal, British Horological Institute ed Antica Orologeria Zamberlan. |