Dall'Horological Journal di Marzo 2006

Nuova spirale per Patek

L'attrezzatura impiegata nel lavoro degli orologiai
Esempi di intervento sugli orologi
Orologi in vendita
Per usare correttamente il vostro orologio
Come distruggere un orologio...
Il restauro dell'orologio della Torre
Articoli tecnici, anche per i neofiti
Gli articoli più interessanti dell'Horological Journal tradotti in italiano
Programmi per l'orologiaio e non solo
Costi per la manutenzione e riparazione degli orologi
I nostri siti preferiti
Un piccolo test per il vostro spirito di osservazione
Modulo di contatto
For international users, go to the English site

Dopo 55 anni Patek aggiunge la sua spirale Spiromax® al bilanciere Gyromax® per fornire un gruppo oscillatore costantemente isocrono.

Anche se considerati i custodi della tradizione orologiaia svizzera e fieri di soddisfare i requisiti, in qualche modo esoterici del punzone di Ginevra, c’è un altro aspetto, meno noto al pubblico, ma di vitale importanza per Patek Philippe:  il suo reparto avanzato di ricerca.
 
Con il diretto coinvolgimento e sotto la guida del Presidente Philippe Stern, questo reparto è impegnato nella focalizzazione sui problemi classici dell’orologio meccanico e dello sfruttamento della moderna tecnologia per arrivare alla loro soluzione.

A Basel World 2005, PATEK PHLIPPE ha presentato una serie limitata che apre la strada ad un utilizzo del silicio, in un movimento con una ruota di scappamento, appunto in silicio, che non ha necessità di lubrificazione.
In una importante conferenza internazionale, tenuta in Gennaio, quest’anno, nella propria sede, alla Patek hanno annunciato di aver esteso l’utilizzo di questa tecnologia e di questo materiale  in un’altra fondamentale innovazione: la spirale Spyromax® prodotta utilizzando il silicio.
A Basel World del 2006 questa tecnologia verrà presentata in una seconda edizione limitata di orologi “Patek Philippe Advance Research”.

Isocronismo

L’isocronismo, la costanza del periodo della vibrazione, o dell’oscillazione, è la chiave per ogni misura del tempo basata su un oscillatore, sia esso un pendolo, o un bilanciere, o un cristallo di quarzo.

Maggiore è la regolarità dell’oscillazione, più accurata sarà la misurazione.

L’isocronismo del bilanciere è stata da sempre la grande sfida per gli orologiai ed  progettisti di movimenti.
I fattori chiave che interrompono l’isocronismo sono:

- l’asimmetria della fase di contrazione e di espansione della spirale (il respiro)
- il variare dell’elasticità della spirale in risposta ai mutamenti di temperatura,
• l'influenza dei campi magnetici. 
• variazioni termiche e meccaniche ai due punti di collegamento della spirale. 
• l'influenza della forza centrifuga e della gravità sulla spirale. 
• equilibrio dinamico inadeguato del bilanciere.

 

Fin da quando è nata la spirale, molti tentativi sono stati fatti per eliminare questo problema.
Seguendo Huygens, Breguet, Phillips e Guillaume, Patek Philippe ha continuato con un nuovo materiale e una nuova geometria.
La Spyromax è una spirale completamente nuova ottenuta con materiale sviluppato in collaborazione con istituti di ricerca ed altri partner nell’industria dell’orologeria.
Il materiale in sé non risolve i problemi di asimmetria di una spirale.
Le caratteristiche principali che distinguono questa spirale sono l’esclusivo spessore della sua curva terminale ed il disegno unico dei punti di collegamento ad entrambe le estremità.
A differenza delle spirali convenzionali, questa spirale non può avere la curva terminale di tipo Breguet perché la relativa figura intrinseca non può essere cambiata. 
Il reparto di ricerca di Patek  Philippe ha scoperto un disegno innovatore di terminali che può essere implementato all'interno del piano della spirale. 
Inoltre un ispessimento nella parte terminale esterna della spirale forza il relativo sviluppo concentrico sull’intera oscillazione. 
E poiché questo è realizzato in uno spessore molto ridotto può essere usato nei movimenti ultra-sottili.

spirale in silicio Patek

La spirale Spiromax® ed i relativi componenti terminali, recentemente sviluppati da PATEK PHILIPPE, è ricavata da una cialda di silicio monocristallino come singola unità. 
La struttura triangolare centrale sostituisce il colletto usuale e posiziona la spirale sull’asse del bilanciere a frizione. 
L'estremità esterna cruciforme è fissata tramite un incastro che sostituisce spina e la vite.
Una caratteristica importante del disegno è la parte ispessita della spira esterna che ha lo stesso effetto della spira terminale Breguet nel produrre lo sviluppo concentrico della spirale nell’oscillazione.


La spirale di Spiromax® mostra ulteriori importanti caratteristiche del progetto.
 
Il collegamento di ogni estremità della spirale, sia all’asse del bilanciere  che al ponte, è realizzato dai dispositivi che si vedono nella foto che sono formati nello stesso momento in cui viene fatta la spirale e sono integrali con essa. 
Questi definiscono precisamente la lunghezza attiva della spirale. 

La spirale non richiede manipolazione manuale;  effettivamente questo non è possibile.
Il ruolo dei tecnici specializzati nella manipolazione, nel controllo e nello spinamento della spirale è stato eliminato. 

Il colletto, l’attacco all’asse del bilanciere della spirale Spiromax® (ancora chiamato così poiché non è stato trovato un nome migliore) è una struttura esternamente triangolare rigida che funziona come supporto e un triangolo interno in cui i lati sono stati resi più elastici dall'assottigliamento intenzionale del materiale. 
Questi si comportano come un mandrino a tre griffe che automaticamente si centra e aderisce per frizione all’asse del bilanciere. 
La struttura rigida dell'asse del bilanciere assicura l’allineamento ottimale dell'estremità interna della spirale.
 
L'estremità esterna della spirale, con la sua forma particolare si incastra perfettamente al pitone costituito da un morsetto anch’esso di forma particolare. 
Il sistema presenta diversi vantaggi decisivi.  La lunghezza attiva della molla non deve scrupolosamente essere registrata in ogni movimento specifico. 
La spirale Spiromax® è destinata per essere isocrona senza riguardo all'orientamento del movimento, dei campi magnetici o della temperatura. 
La materia è realizzata tramite una modifica chimica segreta. 
Il peso ridotto del materiale lo rende meno sensibile agli urti. 

La produzione

Come nel caso della ruota di scappamento in silicio, la molla Spiromax® è formata da una cialda del silicone monocristallino lavorata in atmosfera controllata.
 Molti problemi delle prime produzioni sono stati superati ed ora è possibile produrre i componenti molto sottili ma con lati verticali proporzionalmente molto più grandi. 

Confronto con le spirali convenzionali

 

Spyromax

Spirale Invar
con spira Breguet

Spirale Invar piana

Non magnetica

Si

No

No

Attacco al bilanciere integrato

Si

No

No

Attacco al pitone integrato

Si

No

No

Lunghezza attiva

Fissa

Variabile

Variabile

Isocronismo

Inerente

Raggiunto con registrazioni

Approssimato con registrazioni

Sviluppo (espansione e contrazione)

Concentrico

Concentrico

Asimmetrico

Resistenza all'urto

Insensibile ad urti di lieve entità, - Aderisce agli standard relativi del NIHS sulle scosse casuali (oltre 5000 g)

 Effetti irreversibili sulla stabilità con piccolo urti  . Macroscopiche deformazioni della spirale dopo urti casuali oltre 1000 g

Effetti irreversibili sulla stabilità con piccolo urti. Macroscopiche deformazioni della spirale dopo urti
casuali oltre 1000 g

Costruzione

Piatta

Spirale Breguet

Piatta

Altezza

0,12 mm.

Superiore a 0,4 mm.
(compreso colletto)

Superiore a 0,3 mm.
(compreso colletto)

Peso specifico

2,37 g/cm3

8 g/cm3

8 g/cm3

 




Il materiale esposto ha scopo divulgativo. Puņ essere distribuito a patto che venga fatto chiaro riferimento alle fonti dalle quali proviene: autore originale, Horological Journal, British Horological Institute ed Antica Orologeria Zamberlan.